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27/01/2009 20:55
CORSO DI CONSUMO CRITICO E BENESSERE FEBBRAIO 2009
CONSUMO CRITICO
Coordinamento
Valeria Spampinato
Mercoledì
Ore 17.30 - 19.30
Data d'inizio
4 febbraio 2009
Sede
Scuola media “Ricci-Muratori”
piazza U. La Malfa 1 - Ravenna
6 lezioni
Iscritti min. 18 - max. 30
Contributo di partecipazione
€ 48,00
Collaborazione
Associazione “il Villaggio Globale”
Come diventare
consumatori critici migliorando
la qualità della nostra vita
Docenti
Silvia Caldironi, Andrea Caccìa
Consumare, nella nostra società, significa scegliere. Comprare un prodotto piuttosto che un altro importa, e come; significa finanziare un determinato gruppo di potere, una determinata politica, una determinata etica. Ecco che quindi si delinea come indispensabile un corso che permetta al cittadino di districarsi in questa foresta di consumi più o meno indotti. È necessario capire la “psicologia del consumo” per comprendere come i media ci inducono a percepire prodotti che non abbiamo mai usato prima come indispensabili. Il corso, oltre a fornire alcune chiavi di lettura dell'economia attuale vuole essere uno strumento pratico, che dia suggerimenti da “utilizzare” ogni volta che si fa la spesa, per diventare protagonisti senza solamente subire passivamente ciò che ci viene “proposto”. Inoltre verrà riservato uno spazio particolare al mondo della bellezza, della salute e del benessere, per riscoprire insieme come si può essere belle (e sane) senza dover necessariamente consumare prodotti già pronti e confezionati. L'obbiettivo del corso è fornire elementi di conoscenza che possano arricchire la persona, rendendola così più libera nel processo di scelta, vuole essere un invito alla sobrietà ma non all'astinenza in quanto l'uomo non può vivere senza consumare e proprio per questa ragione dovrebbe farlo il più possibile con intelligenza.
1-Cos'è il consumo critico e perché mi serve saperlo
2-Psicologia del consumo (trucchi, pubblicità ed espressioni ingannevoli)
3-Salute (come si comportano le multinazionali farmaceutiche)
4-Benessere (come produco alcuni cosmetici fai-da-te?)
5-Vestiario e immagine (moda e consumo critico)
6-Commercio Equo e Solidale
FONTE: http://www.bosi-maramotti.net/c18.html |
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21/01/2009 01:31
CONFERENZE O.I.D.P. -CICLO DI INCONTRI DEDICATI A SALUTE E BENESSERE-
Gennaio 2009
Mercoledì 21 gennaio 2009
Benessere e Psicosomatica
A cura della Dott.ssa Silvia Caldironi, Presidente e fondatrice
O.I.D.P., Responsabile Sviluppo, Innovazione e
Pubbliche Relazioni della Associazione Nazionale
EcoBiopsicologia, Consulente Psicosomatista, Esperta
di Consumo Critico.
Cos'è la psicosomatica? Come può essermi utile?
Come possono le emozioni influenzare il mio stato di
salute? Qual è il senso della malattia?
IL misterioso ed affascinante mondo delle
correlazioni mente corpo.
INFO: Gli incontri O.I.D.P. (come questo) si terranno presso la sala Sol.co in via Oriani 8/10, Ravenna.
Gli incontri sono aperti a tutti ed avranno inizio alle ore 20,45.
Il costo è di €.10,00 mentre saranno gratuite per i soci gold e platinum (c’è anche la possibilità di associarsi durante le conferenze, qualora il programma sia di gradimento)
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21/01/2009 01:21
Conferenza e Corso: Il senso della malattia
Sabato 24 Gennaio
Le "malattie psicosomatiche" sono sempre più diffuse nel nostro tempo e nel nostro mondo. Ma che cosa sono davvero? Come possono le emozioni influenzare il mio stato di salute?
Un incontro per capire il senso evolutivo della malattia e la nostra responsabilità nel processo di guarigione.
La psicosomatica è uno strumento indispensabile per chiunque, sia in un’ ottica di prevenzione che in un’ottica di cura. Grazie alla visione psicosomatica, è possibile capire molti meccanismi fisici senza esserne spaventati; è possibile porsi all’origine dei problemi e dei mali che in realtà non sono nemici, ma ci parlano di noi. Ne consegue che l’idea di un colloquio psicosomatico non è un trattamento riservato solo a chi è malato. Anzi. Il percorso è tanto più fruttuoso e prezioso tanto prima la persona si pone in modo propositivo e positivo nei confronti della vita e dei propri disturbi. Solo così è possibile intraprendere il nostro personalissimo viaggio verso la salute, che è una conquista (come ci insegnano in Oriente) e non una condizione scontata da ottenere a qualsiasi costo delegando a fattori esterni la risoluzione dei nostri problemi (mi riferisco all’attitudine, sempre più marcata in Europa ed in Occidente di ricorrere ed abusare di farmaci, anche quando questi si rivelano perfettamente inutili se non dannosi). La psicosomatica, trova le sue fondamenta in una visione olistica dell’uomo; l’essere umano è visto come un tutt’uno; come una concatenazione di processi biochimici, fisici, mentali e spirituali che si influenzano reciprocamente.
in collaborazione con la Dott.ssa Silvia Caldironi
Ciclo di incontri sulla psicosomatica
Prossimi incontri:
14 e 15 Marzo - dalle ore 17 alle ore 18:30 - 70€
28 Febbraio e 1 Marzo - dalle ore 17 alle ore 18:30- 70€
(4 incontri 125€)
INFORMAZIONI
• Data: Sabato 24 Gennaio
• Orario: 17:30 / 19
• Luogo: Centro Culturale Khatawat
• Info: 3392722367 - inviaci una mail
• Costo: 25€
MAGGIORI INFO http://www.khatawat.it/seminari_stage_forli.asp?idEvento=205
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13/10/2008 01:12
Corsi A.N.E.B
La Dott.ssa Silvia Caldironi è stata nominata Responsabile Nazionale Innovazione e Comunicazione della più importante organizzazione italiana per lo studio e la ricerca in Psicosomatica (Ecobiopsicologia). Dal momento che è impegnata sul fronte della comunicazione e della diffusione del concetto olistico e psicosomatico, sta organizzando presso le sedi di Ravenna, Rimini e Folrì Cesena, gruppi locali interessati a partecipare ai corsi "Psicosomatica Archetipica" e "Ecobiopsicologia e Alchimia", entrambi accreditati ECM (forniscono ben 48 crediti ECM ciascuno!) .
I corsi partiranno nel FEBBRAIO 2009, per una durata di 8 giornate l'uno, che si terranno con nel week end.
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24/07/2008 01:55
IN VENDITA SUL NET IL PRIMO LIBRO DELLA DOTT.SSA CALDIRONI
L´Essenza delle Cose
Un libro di parole magiche, una canzone brillante e disperata per cuori assetati ed animi irrequieti. Silvia è una protagonista insolita, è una voce dietro le quinte. Silvia siamo noi. "Poesia Alchemica" è lo specchio crudo delle cose, è sintetico, essenziale, è un´analisi spietata del Male che vibra nella mente umana e della Purezza che pervade la Natura. Parole preziose per risvegliare vibrazioni terapeutiche, esorcizzanti, arcane, primordiali, un elisir di gocce pure, di riflessioni di una vita. Un urlo in un´epoca fredda e sterile, che ha ridotto la vita ad una mera catena di cause ed effetti, stuprandola, sottraendole ogni ombra di mistero in nome di una illusoria Realtà certa. Dove non c´è magia, non c´è sapore, non c´è essenza e non c´è Poesia. Questo libro, è allora un tributo al mistero, un dono speciale per tornare a scoprirsi nei suoni e nel potere delle parole, nei ritratti di un reale contemporaneo e violento, ma anche per provare di nuovo quel profondo piacere che solo celebrare un rito tribale ed intimo e può dare. Un inno alla preghiera a modo nostro, un invito ad esorcizzare la paura che alberga in noi ed a bruciarla al sole di ciò che di divino può trovarsi in una umile Poesia. Osa, non lasciarti morire.
SI PUO' ACQUISTARE AL LINK http://www.ilmiolibro.it/libro.asp?id=32638 |
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15/05/2008 20:08
SALUS PER NATURAM
La Dott.ssa Silvia Caldironi, da oggi, si può leggere anche sulla rivista "Salus per Naturam"! Questa rivista bimestrale, creata da poco più di un anno, e presentata sul sito www.saluspernaturam.com, è dedicata al settore olistico e ha l'obbiettivo di informare i lettori in modo competente e qualificato. E' possibile ordinanrla ed abbonarvisi direttamente sul sito. Nella rivista di maggio giugno, l'articolo della dottoressa dedicato alle allergie è presentato direttamente in copertina, ed in via generale, la dottoressa terrà una rubrica dedicata alla psicosomatica in ogni numero a partire dal numero aprile-maggio 2008.
Mandate pareri, lettere e consigli, sono davvero benvenuti! |
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03/03/2008 17:29
Intervento Dott.ssa Caldironi su RadioRai - Caterpillar
Questa è la registrazione dell'intervento della Dott.ssa Caldironi presso la trasmissione Caterpillar, Su Radio2 in merito alle coppette mestruali in silicone.
http://psicosomatista.altervista.org/Mooncup_intervento_dott.ssa_Caldironi.mp3 |
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01/03/2008 18:44
Consulente presso la Bottega della Luna
Da oggi la Dott.ssa Silva Caldironi è anche cosulente presso la Bottega della Luna (http://www.labottegadellaluna.it/consulenze.html), sito molto attento alle tematiche relative alla salute femminile. I suoi articoli sono pubblicati all'indirizzo: http://mestruazioninaturali.blogspot.com/ |
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08/02/2008 13:36
Italia: un farmaco ogni giorno. Radiografia dell'Italia in pillole
Prendiamo l'impotenza: nel medioevo ci si limitava a deriderla, nel '900 si psicanalizzava e oggi si cura (o forse esorcizza) con una pillola. Con questa regola negli ultimi anni il nostro Paese ha aumentato il consumo di farmaci a velocità impressionante, arrivando a ingurgitare 51,9 milioni di medicine ogni giorno. Cinque anni fa nella giornata di dieci italiani trovavano posto sette pillole, alla fine del 2007 la quota è salita a 8,8 e ora marciamo spediti verso il traguardo di una pasticca al giorno per ciascun cittadino, dalla culla alla vecchiaia.
Sarà per caso, o per sotterranee ragioni di marketing farmaceutico, ma c'è il cuore al primo posto fra gli organi da consolare passando per lo studio medico. Tra i primi trenta principi attivi consumati in Italia fra le mura domestiche (esclusi cioè quelli somministrati in ospedale) 18 sono pillole per l'organo che è antonomasia del sentimento. Combattono il colesterolo, abbassano la pressione, allargano le arterie, fluidificano il sangue e assestano il ritmo. Entrano in casa per un esame sballato e diventano abitudine quotidiana, che non ci abbandona più.
Quattro persone su dieci in Italia sono fedeli all'appuntamento con la pillola per il cuore: un dato che in Europa è secondo solo al Portogallo.
Poi c'è il ventre molle dell'uomo moderno, ed ecco che una medicina su dieci è chiamata a combattere una delle varie forme di mal di pancia. A chiudere il triangolo cuore-stomaco-cervello ecco le medicine per il sistema nervoso: terzo posto sul podio dei toccasana chimici con cinquanta dosi ogni mille persone.
A metterle insieme, tutte le pillole di una vita, si arriva alla cifra di 22.776 per gli uomini e 24.236 per le donne, che in media vivono più a lungo e durante l'età fertile si affidano ad antidolorifici e anticoncezionali. Geometrie, colori e principi attivi che messi insieme formano il caleidoscopio delle nostre sofferenze, il lubrificante della vita quotidiana, nei suoi momenti di dolore. Il sistema sanitario le prescrive, le conta, le sperimenta, le pesa e le spesa.
La scienza ci ha spiegato ormai tutto, ci mostra le immagini tridimensionali, la faccia buona e quella cattiva con gli effetti indesiderati. Vacilla però sulla domanda più importante: ma fanno davvero bene? "Sì, certo, è inutile soffrire quando abbiamo strumenti per combattere il dolore. Ed era ora che ce ne accorgessimo" risponde Giustino Varrassi, che presiede l'Associazione italiana per lo studio del dolore. "Non lo so, personalmente ne prendo il meno possibile. La mia media è di una pasticca di antidolorifico l'anno" dice invece Roberto Raschetti dell'Istituto superiore di sanità, coordinatore dell'Osservatorio sull'impiego dei medicinali da cui arrivano i dati annuali sul consumo.
Francesco Fedele, presidente della Società italiana di cardiologia, è molto chiaro: "Credo sia criminale non darli, laddove si affaccia un rischio di infarto. In alcune categorie, come quella dei malati di scompenso cardiaco, ne andrebbero forse somministrate forse di più". E Silvio Garattini, direttore scientifico dell'Istituto farmacologico Mario Negri: "I farmaci fanno bene ad una certa percentuale di pazienti. Ma non sappiamo quali. Gli studi sui grandi gruppi dimostrano che un certo principio attivo della classe delle statine ha effetti benefici sul tre per cento della popolazione. Ma chi sono i tre fortunati? E gli altri novantasette? Questo nessuno può dirlo".
L'invecchiamento della popolazione, che vede l'Italia in vetta al mondo insieme al Giappone, è ovviamente uno dei fattori che riempiono i cassetti delle farmacie. L'allargamento del concetto di malattia è un altro. "Un tempo chi provava dolore - dalla dismenorrea all'artrite - soffriva in silenzio. Oggi finalmente chiede aiuto alla medicina" dice Varrassi. "Basta con questa concezione della sofferenza come espiazione e viatico per il paradiso. Combattere il dolore è doveroso".
Raschetti legge in controluce le strategie di case farmaceutiche e società scientifiche: "In alcune branche della medicina si è seguita la strada di ricalibrare i limiti della normalità. Ovviamente verso il basso". E cioè come avviene negli Stati Uniti, dove si inizia a parlare di ipertensione (e quindi di una corrispondente medicina per combatterla) già con i 120 di massima (in Europa ci si comincia a preoccupare a 140).
In tre carceri britanniche è appena partita la sperimentazione la "pillola della buona condotta": vitamine, minerali ed erba di San Giovanni - è la tesi dell'università di Oxford - migliorano il funzionamento del cervello, e di riflesso la buona condotta dei detenuti. Al contrario, gli antibiotici - ha messo in guardia ieri il ministero della Salute britannico - se usati contro l'obiettivo sbagliato non fanno che selezionare i ceppi di batteri resistenti ai farmaci. "Insegnate ai vostri pazienti a non usarli contro raffreddori e semplici mal di gola" ha raccomandato il ministero londinese ai medici di famiglia.
Fonte: http://www.repubblica.it/ |
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31/07/2007 17:58
Basta con gli psicofarmaci per Attention Deficit Hyperactive Disorder.
Come ho più volte specificato, io "vengo" dal consumo critico.
E' anche per questo motivo che mi sono avvicinata alla psicosomatica, ad un modo che miri alla salute ed al benessere delle persone senza per forza avvalersi di farmaci, il benessere è una conquista che si ottiene con la crescita. Inoltre, il confine tra malattia e normalità a volte è davvero sottile. In particolare in alcune malattie, come il cosiddetto "ADHD, Attention Deficit Hyperactive Disorder", è frutto di una "diagnosi soggettiva", diagnosticato a totale discrezione del medico. Le cause farmaceutiche ovviamente, godono: nuovi antidepressivi e psicofarmaci, e nuovi nomi sui banconi: Celexa, Zoloft, Ritalin, Luvox, Prozac, Effexor, Paxil.
Peccato solo per gli effetti collaterali: automutilazioni, suicidi, omicidi, infarti (che ovviamente, nella migliore delle ipotesi, richiedono altri farmaci).
Sono una psicosomatista; non voglio essere nè polemica nè avere pretese mediche, ma vi posso garantire se vostro figlio è vivace, è una cosa positiva e normale. L'entusiasmo è qualcosa che se potesse essere venduto, si pagherebbe a peso d'oro, lasciamoglielo. Non curiamoli per averlo. So che è dura dopo 8 ore di lavoro, "sopportare" l'iperattività dei nostri bambini, ma il compito di genitori ci chiama a farlo, godiamone e tolleriamo sapendo che tanto poi purtroppo, gli passerà, proprio come è successo a noi.
Date un'occhiata a questo video, mi sentivo in dovere morale di pubblicarlo:
http://it.youtube.com/watch?v=1KlQ9957kR0
Un grazie personale a Beppe Grillo per aiutare a diffondere questo tipo di informazioni. |
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12/05/2007 20:49
Vitiligine spia di un disagio psicologico infantile
Il disturbo fisico legato alle patologie mentali varia da persona a persona ed in genere è un'ottima traccia per risalire alla causa o alle cause che le hanno originate (e ovviamente è legato a come la persona ha percepito e "filtrato" la realtà in concomitanza con il loro verificarsi).
Faccio un esempio per far capire anche "quanto lontani" possano sembrare a volte i sintomi fisici dalla patologia mentale (anche se in realtà non lo sono mai).
Mi è capitato un caso di depressione di cui la persona, pur volendo lavorare su di sé, non riusciva a identificare l'origine. La persona in questione si era già sottoposta a trattamenti psicoterapici con risultati momentanei e tutto sommato deludenti; in particolare si sentiva bene mentre era "accompagnata" ma una volta lasciata non era in grado di "camminare da sola".
In conseguenza di questo aveva sviluppato problemi alle anche ed alle articolazioni delle gambe.
Soffriva poi di una grave forma di vitiligine, che non era mai stata presa in seria considerazione da medici e terapisti.
Attraverso un ciclo di colloqui è emerso che i genitori si erano separati quando ancora la persona era in tenera età, ed avevano (come purtroppo spesso accade) "usato" la figlia per ricattarsi vicendevolmente. Dopo poco tempo era apparsa la prima macchiolina che poi si era estesa velocemente, chiaro segnale da parte della piccola di voler "sparire", per sottrarsi a questo tipo di situazione che la metteva in difficoltà, e che le procurava sensazioni spiacevoli.
Col tempo, la vitiligine è diventata anche una "barriera difensiva e di protezione", una compagna per così dire, che a differenza dei genitori, non l'ha mai abbandonata.
Proprio per questo, molto spesso, si innescano sensazioni di odio-amore nei confronti delle malattie da parte dei pazienti; per i disturbi (soprattutto quelli cronici) si soffre, ci si sente schiavi, ma al tempo stesso, non ce ne si vorrebbe liberare, proprio per il messaggio/lo sfogo/l'alibi che esprimono e che "sono ancora vivi" all'interno del soggetto.
Ciò è vero al punto che a volte basta portarne alla luce il messaggio, in modo che la persona possa elaborarlo coscientemente per cambiare l'ottica, il punto di vista o semplicemente le condizioni che hanno provocato il disturbo, e vederlo così lentamente affievolirsi e scomparire, avendo compiuto il proprio "compito" ed essendo stato accettato, capito ed avendo affrontato quel processo di consapevolezza, che è il vero significato della malattia.
Con questo non voglio assolutamente sostenere che le malattie tutte abbiano solo cause psicologiche, anzi. Molti disturbi sono fisiologici e derivano anche da fattori esterni alla persona, ma è pur vero che lo sfogo/il sintomo/la malattia esprimono sempre anche un messaggio, una sorta di reazione fisica agli stati mentali. Più mi dedico alla psicosomatica, più mi rendo conto di quanto il corpo sia la tela su cui le emozioni dipingono. Ogni uomo è il filtro della realtà che vive, che gli "passa attraverso" ...anche fisicamente!! Ed i segni inevitabilmente riguardano l'intero nostro essere (non solo l'apparato mentale, ma anche quello fisico).
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